LA VILLA

Un’esperienza tra storia, arte e natura sul Lago di Como

Villa Monastero, situata a Varenna, è uno degli esempi più interessanti di residenza in stile eclettico sul Lago di Como. Il complesso è composto dalla Casa Museo, un percorso espositivo che si snoda in 14 sale interamente arredate, e dal Giardino Botanico, che si estende per quasi due chilometri lungo la riva. Oggi di proprietà della Provincia di Lecco, la Villa è un centro convegni di fama internazionale e un bene culturale riconosciuto dalla Regione Lombardia.

La storia

Sette secoli di evoluzione

Dal monastero cistercense alla dimora eclettica

Fondata alla fine del XII secolo come luogo di ritiro per le monache cistercense, la struttura originaria di Santa Maria subì una profonda trasformazione nel 1567, quando fu acquistata dalla famiglia Mornico. Fu allora che iniziò la metamorfosi in residenza nobile, mantenendo però nel nome l'eredità del suo passato spirituale.

La Casa Museo: percorso espositivo

La Casa Museo ha ottenuto il riconoscimento regionale nel 2004. Si tratta di un museo dinamico dove la storia si fonde con l’arredo originale di diverse epoche (Rinascimento, Barocco, Neoclassico, Liberty).

Atrio e Scalone monumentale

L’impianto seicentesco fu trasformato nel 1897 da Walter Kees, che si ispirò allo scalone della biblioteca di Lipsia. L’ambiente, personalizzato con lo stemma di famiglia, è decorato con marmi pregiati e pannelli in maiolica che ritraggono i grandi maestri della scienza e della filosofia, come Kant e Bach, esaltando il legame tra arte e sapere.

Sala Nera (sala da pranzo)

Caratterizzata da uno stile neorinascimentale, questa sala conserva gli arredi originali commissionati da Kees alle celebri botteghe veneziane di Michelangelo Guggenheim. Di particolare valore sono i mobili intagliati e la tappezzeria con lumeggiature dorate, oltre ai radiatori d'epoca del riscaldamento centralizzato ancora oggi funzionanti.

Sala Biliardo

Situata ai piedi della scala che conduce alla sala conferenze, è definita da pilastri in marmo e una raffinata boiserie in legno dipinto con capitelli decorati a piume di pavone. La sala ospita il ritratto del naturalista Marco De Marchi, ultimo proprietario privato, che scelse di donare la Villa per il pubblico utilizzo nel 1936.

Sala Fermi (sala conferenze)

Originariamente chiesa medievale, è oggi una sala congressi intitolata al Premio Nobel Enrico Fermi, che qui tenne lezioni nel 1954. L’ambiente conserva un’atmosfera raccolta con soffitti a volta e un autentico affresco della Pietà del tardo Quattrocento, unendo la vocazione scientifica contemporanea alle antiche radici del monastero.

88 posti | Dotazioni audio/video complete | 75 mq.

Sala Rossa (sala di ricevimento)

Prende il nome dalle lussuose tappezzerie e dagli arredi neorococò in legno dorato. Lo spazio è dominato da un grande arazzo settecentesco di manifattura di Anversa e da uno splendido tappeto Savonnerie dell'Ottocento, i cui decori furono studiati appositamente per armonizzarsi con lo sfarzo architettonico della sala.

Salottino Mornico (studio)

Antico studio della famiglia Mornico, presenta decorazioni ottocentesche ispirate a Giulietta e Romeo. L’arredo, appartenuto ai De Marchi, include mobili realizzati secondo lo stile dell'intarsiatore Giuseppe Maggiolini e sedie decorate con motivi chinoiseries, molto in voga nelle dimore nobiliari europee della fine del '700.

Camera Sud-Est (camera di Carlotta)

Era la stanza privata di Carlotta Kees. Oggi ospita eleganti cassettoni di fattura lombarda e una ricca collezione di dipinti dei De Marchi, tra cui vedute di rovine settecentesche, una rara Natività di gusto nordico e ritratti di gentiluomo, che offrono uno spaccato del gusto collezionistico della famiglia.

Salottino e Camino

Un ambiente intimo dove convivono gli arredi eclettici dei Kees e il gusto lombardo dei De Marchi. Spiccano il secretaire, lo scrittoio e le poltroncine a gondola. Elemento centrale è il camino che integra un termosifone decorato d'epoca, sormontato da una pregevole specchiera dai raffinati motivi neoclassici.

Sala del Consiglio (salone verde)

Anticamente chiamata Salone Verde, questa luminosa sala vanta una vista straordinaria sul lago. Le pareti sono decorate con graffiti di gusto neoquattrocentesco, mentre il centro è occupato da un imponente tavolo ovale in noce intagliato, capolavoro delle maestranze lombarde della prima metà dell’Ottocento.

88 posti | Dotazioni audio/video complete | 75 mq.

Salottino Orientale (fumoir)

Il nome deriva dal particolare mobile giapponese usato come espositore per porcellane cinesi. Utilizzato originariamente come sala per fumatori, l'ambiente testimonia il gusto esotico di inizio secolo con i suoi arredi raffinati, tra cui spiccano sedie in stile Liberty che hanno sostituito l'originale mobilio settecentesco.

Sala della Musica

È uno degli angoli più suggestivi, grazie alla vista sul promontorio di Bellagio. La sala ospita due rari pianoforti (un Blüthner e un Heltzman con l’effige di Mozart) e una monumentale specchiera dorata, accompagnata da un elegante orologio di manifattura francese con putti reggi candelabro.

Camera Patronale

Nata come sala della musica con volte dipinte in stile neotiepolesco, fu trasformata dai Kees in camera da letto. Gli arredi in noce biondo, che portano lo stemma di famiglia, mostrano un raffinato stile neorococò che già prelude alle forme fluide del Liberty, visibili nelle figure femminili scolpite nei mobili.

Antibagno e Vetrina

Ambiente di servizio riccamente arredato con mobili in marmo portoro e tessuti pregiati. Una vetrina a muro custodisce la preziosa collezione di vetri della Villa: pezzi rari di Murano decorati a mano si alternano a cristalli boemi, tedeschi e francesi finemente incisi, databili tra il XIX e il XX secolo.

Il Bagno (stile neopompeiano)

Noto anche come "Bagno di Re Faruk", è una stanza straordinaria che unisce il comfort moderno dell'epoca (aria calda e riscaldamento) a un'estetica neopompeiana. L’imponente vasca in maiolica e marmo è dotata di rubinetteria a testa di cigno, celebrando il lusso esotico tipico del gusto eclettico internazionale.

Sala Polvani (sala riunioni)

Un tempo biblioteca privata di Giovanni Polvani, è oggi una spaziosa sala riunioni. Grazie ai suoi ampi finestroni che inondano l’ambiente di luce naturale, offre una vista incantevole sul Giardino Botanico e sul lago, rappresentando il luogo ideale per incontri istituzionali e seminari scientifici.

30 posti | Dotazioni tecniche complete | 80 mq.

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Il Giardino Botanico: un chilometro di biodiversità

Il Giardino si estende per quasi due chilometri lungo la riva del lago, offrendo un itinerario lineare di rara bellezza. Grazie a un microclima eccezionalmente mite, tipico della sponda orientale, specie esotiche e rare convivono con la flora mediterranea, garantendo fioriture spettacolari in ogni stagione dell’anno e un’esperienza sensoriale unica tra profumi e colori.

La collezione degli agrumi

Una delle sezioni più caratteristiche è dedicata agli agrumi, coltivati secondo le antiche tradizioni lariane. Passeggiando tra i viali è possibile ammirare esemplari di limoni, cedri, pomeli e mandarini. Oltre al valore botanico, questa collezione rappresenta un legame storico con l'economia agricola del passato, quando queste piante decoravano le più belle dimore del Lago di Como.

Essenze esotiche e rare

Il giardino ospita rarità botaniche provenienti da tutto il mondo. Tra le protagoniste spiccano la maestosa palma Jubaea spectabilis, le imponenti Yucche e le Dracene. Di particolare rilievo è la Wigandia caracasana, una pianta ornamentale dalle grandi foglie vellutate, che insieme alle collezioni di agavi e piante grasse, conferisce al parco un fascino tropicale e ricercato.

Rose antiche e fioriture

L'architettura del verde è impreziosita da una ricca collezione di rose antiche e rampicanti. Le rose ornano le iconiche balaustre in pietra e accompagnano il visitatore lungo i sentieri, creando scenari da cartolina. Il percorso è studiato per offrire una varietà cromatica costante, dove la delicatezza dei fiori si sposa con il blu intenso delle acque del lago sottostante.

Architetture e monumenti

Il Giardino non è solo natura, ma un dialogo continuo tra botanica e arte. Il percorso è ritmato da scenografici elementi architettonici: il Tempio neoclassico, le fontane zampillanti, i pozzi decorati e le numerose statue in marmo. Ogni elemento è posizionato strategicamente per creare punti di fuga prospettici che incorniciano il paesaggio e i borghi della sponda opposta.